Lambrusco maestri del tarantino

Denominazione latina: Vitis vinifera sativa var. Lambrusco Maestri

Cenni storici: appartenente alla famiglia dei Lambruschi, il nome sembra che derivi dalla zona tipica di produzione: "Villa Maestri" in San Pancazio provincia di Parma.

Caratteristiche ampelografiche:

Foglia: foglia media, pentagonale, trilobata

Grappolo: medio, conico-cilindrico, allungato, alato, compatto

Acino: piccolo, sub-rotondo, con buccia ricca di pruina, spessa, coriacea, di colore blu-nero.

Pianta di origine: Vitigno molto vigoroso, caratterizzato da produttività abbondante e costante, presente in Emilia Romagna, in particolare nelle province di Parma, Reggio e Modena e diffuso in Lombardia e altre regioni del sud, in particolare Puglia.

Maturazione: tardiva - seconda decade di ottobre

Vigoria: elevata

Caratteristiche del vino: se ne ricava un vino rosso rubino molto intenso, tannico, e di corpo. Spesso viene prodotto nelle tipologie frizzante e amabile.

Utilizzazione alimentare: Le uve vinificate producono un vino colorato, di corpo, tannico. Viene imbottigliato anche dolce per ottenere una tipologia di vino amabile e frizzante.

Coltivazione: Vitigno che predilige terreni di media fertilità, allevato in modo tradizionale con sistemi di allevamento Casarsa, Cordone speronato, GDC  e potatura corta. La raccolta avviene manualmente.

Altre caratteristiche: Frutto calorico perché contiene zuccheri semplici molto digeribili. Contiene anche vitamine (C, PP, gruppo B), acidi organici e sali minerali, e numerose altre sostanze come tannini, flavonoidi e antociani.

Ha effetti energetici, rimineralizzanti, disintossicanti, rinfrescanti, colagoghi, diuretici, lassativi. Ha un potere saziante molto basso, fatto che bisogna tener presente dato il suo alto potere calorico.